Pedemontana veneta: troppe domande senza una risposta!

Mercoledì il CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO con i soli voti della maggioranza (LEGA, LISTA ZAIA, FORZA ITALIA e FRATELLI D’ITALIA) ha approvato la variazione del DEF, documento di economia e finanza, (PDA 41) e la variazione di bilancio (Pdl 228) con la quale dopo dieci anni introduce la addizionale IRPEF ai veneti (TESTI DEFINITIVI).

E’ stata addotta come motivazione la necessità di finanziare la PEDEMONTANA VENETA.

SIAMO ASSOLUTAMENTE CONTRARI AD OGNI AUMENTO DI TASSE PER I VENETI

SIAMO FAVOREVOLI AL COMPLETAMENTO DELLA PEDEMONTANA VENETA

Le nostre DOMANDE e DUBBI sull’aumento dell’addizionale non hanno trovato risposte convincenti dalla maggioranza e dalla giunta Zaia!

Ecco le nostre proposte:

1. perché introdurre l’addizionale IRPEF (nuove tasse ai veneti) che produce un incasso annuo di 220.000.000€ duecentoventi milioni di euro quando la rata eventualmente necessaria in un anno per la Pedemontana è di 16.500.000€ sedici milioni cinquecentomila euro?

2. perché nella prima proposta si prevedeva un aumento IRPEF per più anni e poi, su pressione delle opposizioni, l’addizionale è stata ridotta ad un anno? E’ veramente necessaria?

3. forse è più facile alla scadenza riproporla?

4. perché, visto che dalle tabelle che ci sono state fornite la Regione può ricorrere ad indebitamento di 80.000.000€ ottanta milioni di euro nel 2018, si ricorre all’aumento dell’IRPEF quando bastano solo € 16.500.000 (sedici milioni cinquecentomila euro) nel 2018?

5. perché, come tra l’altro sostenuto dal collega Fracasso in Commissione (……La domanda invece è: perché 300 milioni in un unico anno di competenza? Perché? Questo è il fattore decisivo ai fini di fare una manovra sull’IRPEF di quella portata. Allora qualcuno dovrà dirci perché si è scelto di dare 300 milioni in un anno? Ci sarà un motivo …….”), non si è proceduto con un impegno per competenza di bilancio su più anni così da evitare il ricorso alla manovra sulle tasse?

6. perché dopo che Zaia in campagna elettorale ha promesso ai veneti che mai avrebbe aumentato le tasse ora ha cambiato idea?

DOMANDE a cui la giunta ZAIA non ha risposto in merito al cambio di contratto con il concessionario della Pedemontana:

  • perché si cambia il contratto con l’impresa e si porta in capo alla Regione il rischio della tariffazione? Non era un progetto di finanza con il rischio a carico del privato?
  • ci si può fidare del nuovo studio del traffico a durata cinquanta anni quando i precedenti risultavano sovrastimati?
  • è normale ritenere lo studio di traffico della Cassa Depositi e Prestiti (stato) sottostimato?
  • è stato comunicato ai residenti nel territorio interessato dalla Pedemontana che il nuovo studio prevede maggiori incassi dai fruitori del territorio in parte per la cancellazione delle esenzioni, in parte per il maggior utilizzo per circa 2.400.000.000€ due miliardi e quattrocento milioni di euro per la durata della concessione?
  • si è detto agli espropriati che con il nuovo contratto nuovi soldi per gli indennizzi non arriveranno, se va bene, prima di un anno?
  • si è detto alle imprese che vantano crediti e quelle che eseguono lavori che soldi nuovi non arriveranno prima di un anno?
  • perché la Regione aggiunge in trattativa privata 300.000.000€ trecento milioni di euro ai 640.000.000€ seicentoquaranta milioni di euro già messi dallo stato?
  • perché, visto che i nostri soldi servirebbero a garantire il Concessionario nel chiedere un prestito alla banca di 1.150.000.000€ un miliardo centocinquanta milioni di euro, una volta che lo stesso lo ha ottenuto non spende prima i suoi soldi che quelli della Regione?
  • se il Concessionario spende prima i suoi soldi perché il mutuo della Regione va fatto subito aumentando le tasse ai veneti?
  • perché, visto quello che risulta dalla documentazione e da quanto evidenziato nella stampa dal consigliere Guadagnini e in aula dal Consigliere Berti, e cioè che con il cambio contratto il concessionario passa dalla precedente difficoltà di reperire le risorse (la Regione nelle sue carte parla di rischio fallimento) a un utile netto di circa 4.000.000.000€ quattro miliardi di euro, la Regione contribuisce ulteriormente con 300.000.000€ trecento milioni di euro?

Non è che il contributo è la scusa per mettere nuove tasse?

Dove sono i pareri della Corte dei Conti sul nuovo contratto?

Dov’è il parere dell’ ANAC?

Si è detto ai fruitori della futura Pedemontana che le tariffe previste sono mediamente del 40/50 più care delle autostrade venete…

Come si risponde al dubbio emerso che il cambio di contratto non ponga in capo alla Regione un maggior costo di più di un miliardo si euro per IVA non detraibile?

Noi diciamo:

Sì alla PEDEMONTANA!

NO alle TASSE!

NO alle SCORCIATOIE!

Sì alle SOLUZIONI INTELLIGENTI CHE NON METTANO LE MANI IN TASCA AI VENETI!

2 thoughts on “Pedemontana veneta: troppe domande senza una risposta!”

  1. Ma la voce tagli alla spesa a burocrati e dirigenti vari per caso è all’ordine del giorno?
    Finchè si usano i cittadini come un bancomat come si può pensare che vi sia un ritorno ad una politica degna di questo nome?
    Oramai per un cittadino qualsiasi dire politico vuol dire:bugiardo, ladro, opportunista.
    Meditate gente, meditate.

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