Consiglio regionale – “Approvato a maggioranza il DEFR 2018-2020”

Nella seduta odierna, dopo l’ampio dibattito che si è sviluppato ieri in aula, con l’intervento del Presidente della Regione Luca Zaia, il Consiglio regionale del Veneto ha approvato, a maggioranza, il Documento di Economia e Finanza Regionale – DEFR – 2018-2020, con 22 voti favorevoli, 15 contrari, 5 astenuti.

Prima della votazione, si è concluso il dibattito sul documento programmatico, con il primo intervento del consigliere Piero Ruzzante (Articolo 1- MDP): “Rinunciando all’addizionale Irpef, vengono penalizzate le fasce più fragili della popolazione veneta, mentre sarebbe socialmente equo che i più abbienti fossero chiamati a contribuire ai bisogni più stringenti della nostra comunità”.

Marino Zorzato (Area Popolare): “Questa maggioranza, mesi fa, aveva messo l’addizionale, ora il PD la ripropone, anche se per finalità diverse. Io resto contrario all’introduzione di nuove tasse, è troppo facile. Piuttosto, facciamo delle economie di spesa in bilancio e dirottiamole a favore di chi ha più bisogno”.

Cristina Guarda (AMP): “E’ giusto che chi ha di più possa contribuire, con il proprio reddito personale, non d’impresa, a favore delle famiglie in difficoltà, dei giovani che per la prima volta stanno peggio dei loro padri, ci vuole senso di responsabilità in questo momento di crisi economica. Si tratta di 49 milioni di euro, non di miliardi. Il Veneto da sempre ha dimostrato attenzione per le persone più fragili, dobbiamo quindi continuare questa importante e giusta tradizione di solidarietà e di mutuo soccorso sociale. Il Bene comune e le istituzioni devono prendersi cura dei più bisognosi, anche invitando a contribuire chi ha un reddito superiore ai 75 mila euro. Rispettiamo la nostra storia di solidarietà”.

Stefano Fracasso (PD): “Abbiamo proposto un’azione forte a sostegno delle famiglie. Di conseguenza, il nostro voto sul DEFR sarà contrario”.

Stefano Valdegamberi (Gruppo Misto): “Non dobbiamo imporre nuove tasse per aiutare le famiglie venete, stop con l’equità distributiva. Invece, dobbiamo batterci per trattenere maggiori risorse e recuperare parte del gettito che già paghiamo, per uno Stato più equo e per ridurre lo spreco di denaro pubblico”.

Stefano Casali (Centro Destra Veneto): “Siamo per principio contrari a nuove tasse. In Italia c’è troppa evasione fiscale. E’ sbagliato il metodo: abbiamo un’eccessiva pressione fiscale che sta massacrando, anche moralmente, chi lavora con serietà e abnegazione. Ci sono importanti flussi di spesa non controllati dalla Pubblica Amministrazione; su questi aspetti dobbiamo agire”.

Antonio Guadagnini (Siamo Veneto): “Difendo il voto favorevole che avevo espresso quando Zaia introdusse l’addizionale Irpef per sostenere il completamento della Superstrada Pedemontana Veneta, che è un’opera strategica, quindi un investimento importante. Se avessimo autonomia in entrata – che deve essere il nostro obiettivo prioritario – potremo veramente fare fronte alle emergenze sociali, mentre ora lo Stato ogni anno ci taglia risorse importanti. Non possiamo aumentare le tasse, non dobbiamo diventare esattori dello Stato che, peraltro, presenta una spesa pubblica eccessiva”.

Pietro Dalla Libera (Veneto Civico): “Elevare la tassazione è sbagliato, perché renderemo più difficile il rilancio dell’economia e metteremo in difficoltà le imprese venete quanto a competitività sul mercato nazionale e internazionale. Anche perché, in Italia, paghiamo già troppe tasse. Ci sono altre soluzioni per sostenere il sociale, come tagliare i vitalizi, rispettando il minimo garantito per vivere e quanto è già stato versato. Non è incostituzionale, dobbiamo portare avanti Progetti di Legge già giacenti”.

Giovanna Negro (Veneto del Fare): “Non condivido l’Irpef e nuove tasse. Chiedo maggiore autonomia di spesa e la possibilità di trattenere nel nostro territorio maggiori risorse, senza mettere le mani in tasca dei veneti, che devono essere tutelati per primi”.

Maurizio Conte (Veneto per l’Autonomia): “Sono contrario a un aumento della tassazione anche se è indirizzata a ottenere maggiori servizi. Serve però, nell’ambito della programmazione regionale, individuare strategie adeguate per dare concrete risposte ai territori. Dobbiamo rilanciare l’economia, individuando priorità di investimento e riducendo gli sprechi, in primis in ambito sanitario. Servono riforme strutturali”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *