Collocamento obbligatorio, dall’Inail misure di sostegno per l’assunzione dei disabili da lavoro

A partire dal primo gennaio tutte le piccole e medie imprese con almeno 15 dipendenti devono presentare la richiesta di assunzione di un lavoratore appartenente alle categorie protette. Dall’Istituto un contributo alle aziende per il superamento e abbattimento delle barriere architettoniche, l’adeguamento e adattamento delle postazioni di lavoro e la formazione

Collocamento obbligatorio, dall’Inail misure di sostegno per l’assunzione dei disabili da lavoro

Dal primo gennaio per le aziende che impiegano da 15 a 35 dipendenti è entrato in vigore l’obbligo di assumere un lavoratore disabile incluso nelle liste delle categorie protette, a prescindere dalle nuove assunzioni. Tutte le piccole e medie imprese con almeno 15 dipendenti dovranno quindi presentare agli uffici competenti la richiesta di assunzione di un disabile appartenente alle categorie protette.

Favorita l’adozione degli accomodamenti ragionevoli. Nel caso in cui l’assunzione ai sensi della nuova normativa riguardi un disabile da lavoro, l’Inail può intervenire con misure di sostegno all’adozione degli accomodamenti ragionevoli necessari a garantirgli la parità di diritti con gli altri lavoratori. In particolare, l’Istituto rimborsa ai datori di lavoro interventi per il superamento e l’abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi di lavoro, per l’adeguamento e l’adattamento delle postazioni di lavoro e per la formazione.

Le modalità operative per attivare gli interventi contenute in due circolari. Il dettaglio delle modalità operative per l’attivazione degli interventi è contenuto nelle circolari Inail n. 51/2016 e n. 30/2017, che definiscono il procedimento per l’attivazione del progetto di reinserimento personalizzato, con la partecipazione attiva del datore di lavoro e del lavoratore disabile.

Dagli interventi edilizi al tutoraggio previste tre tipologie di intervento. Le tre tipologie di intervento previste riguardano il superamento e l’abbattimento delle barriere architettoniche, dagli interventi edilizi, impiantistici e domotici ai dispositivi finalizzati a consentire l’accessibilità e la fruibilità degli ambienti di lavoro (per cui è previsto un limite massimo di spesa rimborsabile pari a 95mila euro), l’adeguamento e l’adattamento delle postazioni di lavoro, dagli arredi agli ausili e ai dispositivi tecnologici, informatici o di automazione, compresi i comandi speciali e gli adattamenti di veicoli che costituiscono uno strumento di lavoro (40mila euro), fino agli interventi personalizzati di formazione e tutoraggio, per l’addestramento all’utilizzo delle postazioni e delle relative attrezzature (15mila euro).

Fino a 150mila euro per ciascun progetto personalizzato. Nel limite massimo fissato per ogni tipo di intervento, l’Inail rimborsa al datore di lavoro il 100% delle spese sostenute per il superamento o l’abbattimento delle barriere architettoniche e per l’adeguamento delle postazioni di lavoro e il 60% del costo totale degli interventi di formazione. L’Istituto rimborsa e/o anticipa ai datori di lavoro le spese relative alla realizzazione dei progetti personalizzati attivati fino a un massimo complessivo di 150mila euro per ciascun progetto.

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